Tommaso Rotundo

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Tommaso Rotundo etnoantropologo, laureato in Sociologia con indirizzo Socio-antropologico e dello Sviluppo presso l’Università “Sapienza” di Roma, consegue il Dottorato (Ph.D) nello stesso ateneo in Etnologia e Etnoantropologia. Si occupa di antropologia dell’alimentazione, di antropologia economica e dello sviluppo, di antropologia del turismo e dei patrimoni culturali ed etno-antropologici, di antropologia religiosa e antropologia delle identità con riferimento in particolare ai temi del corpo e del genere.  Ha partecipato a campagne di ricerca sul terreno per la catalogazione scientifica di beni demoetnoantropologici materiali e immateriali (utilizzo delle schede BDI e BDM dell’ICCD, Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione del Ministero  dei Beni Culturali) in relazione alle candidature UNESCO. Nel 2010 ha realizzato l’inventariazione  scientifica della festa della “Varia” di Palmi, nell’ambito della candidatura a patrimonio immateriale UNESCO della rete delle “Grandi Macchine a Spalla”, (riconoscimento conferito nel 2013). In qualità di studioso ed esperto in  discipline DEA, svolge attività di ricerca etnografica e collabora alla schedatura scientifica di collezioni di oggetti della tradizione agro-pastorale e alla inventariazione di patrimoni immateriali come feste, giochi, riti, sagre agro-alimentari, forme e modi della memoria locale. Specializzato in Antropologia dell’Alimentazione e dei Patrimoni Enogastronomici, è consulente e formatore nell’area del food heritage e della cultura enogastronomica italiana e internazionale. In campo alimentare svolge ricerche sui seguenti temi: salvaguardia delle produzioni agro-alimentari a carattere tradizionale e valorizzazione delle risorse alimentari locali; sovranità alimentare e mercati globali; modi e tempi del consumo alimentare nell’epoca contemporanea; ritorno alla terra e reti di attivismo alimentare (food activism); salvaguardia del territorio, sviluppo del turismo enogastronomico e musei del gusto; sicurezza ed educazione alimentare; tutela della biodiversità e sostenibilità ambientale, sociale e culturale delle produzioni; identità e alterità alimentare tra integrazione e conflitti; disuguaglianze alimentari (food divide); cibo, corpo e salute. È docente di Antropologia dell’Alimentazione e Food Studies in corsi di laurea, corsi di alta formazione e master post laurea (Master in Giornalismo, Comunicazione e Critica Enogastronomica del Gambero Rosso di Roma e Master in Food and Wine Communication all’Università IULM di Milano). Svolge attività di assistenza alla didattica (lezioni integrative, seminari, assistenza ai laureandi, partecipazione alle commissioni d’esame) presso la cattedra di Antropologia Culturale del Dipartimento di Scienze Sociali ed Economiche dell’Università “Sapienza” di Roma. È Curatore Scientifico della Sezione Demoetnoantropologica di Casale Bussolini, Museo del Fiume di Nazzano (Roma). Partecipa a convegni scientifici, conferenze e tavole rotonde e ha pubblicato diversi saggi su riviste e in volumi sui temi di sua pertinenza.

 

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